Nel finito... Mai finito, Iole Chessa Olivares
- Codice: 88-7629-133
- ISBN: 978-88-7629-133-
- EAN: 978
- Editore: Nemapress
- Imponibile:20,00€
-
20,00€
PAGA CON
Descrizione
Coerenza gnomica, alacrità stilistica ed emotiva nello stesso modo, sorvolo d’insieme che non perde nulla dei suoi inesausti distinguo lirici – effusi o sliricati nella stessa trama, per lo stesso metodo, ordito di Essere e Tempo, lessico e pensiero… Iole Chessa Olivares, qui al suo terzo grande libro, cioè raccolta vasta, architettata ed epocale per la stessa temperie intima e dunque anche socioculturale (essendo, le precedenti sillogi, “fantasie d’avvicinamento” – per dirla col grande Zanzotto), dopo le belle prove di In piena sulla conchiglia, 2002, e La buccia del grido, 2008, cerca ancora se stessa e ritrova il mondo.
Mondo che è come dire natura, storia, eventi fulgidi o ignominiosi– ma anche affetti, i nomi non detti che sempre proteggiamo dentro, gli sguardi tutti incorrotti, vaccinati dal bene. Mondo che per un poeta è perciò stesso il Lògos, cioè il linguaggio che si radica o va specchiandosi nel cuore vitale d’ogni parola, e si trasforma in Mito nel mentre se ne affascina, ci riguarda e ci attrae, ci racconta e s’impenna gnostico per “disarmare il cuore / lasciando al tempo / il senso ultimo delle cose / la custodia per un’altra nascita”…
È un limbo che preme, ha ragione Iole, ma al contempo ci ospita, ci salva – non come anime elette (i sommi, antichi poeti che non fecero in tempo a cantare o pregare Cristo!), ma quali creature luminose in sembianza e travagliate in essenza, rese fiere in consenso o sventurate d’esserci: La folla solitaria, insomma (ma è titolo di libro, categoria già sociologica)…
Il Limbo dei poeti – e della poesia di Chessa Olivares – è una dimora privilegiata dall’attesa degli altri, ma anche premiata dalla consapevolezza di sé, dall’ossigeno dei pensieri in ridda d’esperienza e fioritura sensibile…


